Anci Toscana

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Num. 7 Anno 2010

Num. 7 Anno 2010

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  • [Editoriale]
    Alcuni consigli utili su come trasformare una manovra tutta “lacrime e sangue” e colpevolmente frenante in un provvedimento capace di dare una minima prospettiva di ripresa. Ma l’obiettivo è il risparmio o mettere al tappeto le autonomie e il loro ruolo?
    Alessandro Cosimi, presidente Anci Toscana
  • Notizie dal mondo di Anci toscana

    Azione stragiudiziale per recupero Ici: come aderire
    Un’azione stragiudiziale per il pieno reintegro del mancato gettito Ici a decorrere dal 2008, derivante dall’esclusione dell’applicazione dell’Ici sull’abitazione principale da parte dei Comuni toscani. A promuovere e coordinare l’azione di recupero, inizialmente in via stragiudiziale, è l’Anci Toscana, attraverso il conferimento della pratica ad un unico legale che rappresenti l’interesse diffuso degli Enti. Data l’eccezionalità della situazione, Anci Toscana sosterrà economicamente l’iniziale azione stragiudiziale promossa dagli Enti, assumendo a proprio carico la parcella complessiva del legale incaricato. Per il conferimento dell’incarico è necessaria la deliberazione della Giunta municipale. Copia della delibera dovrà essere inviata, oltre che allo Studio legale incaricato, ad Anci Toscana via fax allo 055 2260538, o via mail a posta@ancitoscana.it o all’indirizzo della sede in viale Giovine Italia, 17 50122 Firenze.

    Sì al CET : un parere fuga i dubbi degli enti
    Anci Toscana ha chiesto un parere legale per chiarire i dubbi sollevati da alcuni Comuni sulla facoltà di avvalersi dei servizi del Consorzio Energia Toscano, nato nel 2003 su impulso della Regione Toscana e di cui Anci Toscana, insieme ad Uncem Toscana, nel 2006 ha acquisito una quota di azioni (il 16,67%) con lo scopo di favorire l’acquisto di energia elettrica e gas metano a costi vantaggiosi. Nell’ultimo anno erano emerse da parte di alcuni enti perplessità circa il fatto di affidarsi al CET, senza alcuna procedura di evidenza pubblica, per l’approvvigionamento dell’energia elettrica e del gas, utilizzando il Consorzio come centrale di committenza. Ora lo Studio legale associato del prof. Morbidelli ha elaborato un parere che fuga ogni dubbio sulla vicenda. L’Associazione rinnova ai Comuni l’invito a valutare l’opportunità di avvalersi dei servizi offerti dal CET tramite Anci Toscana, secondo lo schema di convenzione già sottoscritto da 37 Comuni e 2 Comunità montane.

    Distribuzione gas naturale, la circolare ANCI

    ANCI ha redatto una circolare sulla distribuzione del gas naturale per fornire indicazioni ai Comuni su come comportarsi in attesa della scadenza delle concessioni in essere, sull’affidamento del servizio di distribuzione, sui provvedimenti relativi alla definizione degli Ambiti territoriali minimi e sui criteri per lo svolgimento delle relative gare. I molti cambiamenti intervenuti sul piano normativo negli ultimi anni in materia di erogazione dei servizi pubblici locali hanno infatti reso la disciplina di questi servizi non sempre di agevole comprensione, determinando incertezza nell’interpretazione da parte degli enti locali. Obiettivo della circolare è quello di agevolare la comprensione di come gli enti locali dovranno comportarsi in questa fase transitoria, in attesa che entrino in vigore le nuove normative sull’affidamento dei servizi e la definizione degli Ambiti territoriali minimi.

    In 50 Comuni toscani manca il segretario generale
    Anci Toscana ha effettuato nei mesi scorsi una piccola ricognizione sullo stato del servizio di segreteria generale nei Comuni toscani. Dall’indagine si può rilevare una situazione di grave carenza di organico, nonostante l’elevatissimo numero di convenzioni per la gestione associata del servizio di segreteria generale che si sono sviluppate in Toscana. Attualmente, su 287 Comuni, sono 237 i Comuni con segretario, 50 quelli con segretario vacante. Il report completo, che può essere scaricato dal sito www.ancitoscana.it, è stato inviato all’AGES nazionale per illustrare la situazione.

    Anci Toscana guarda all’Europa

    Anci Toscana guarda all’Europa. E lo fa attraverso due diverse iniziative. Si è svolto a Livorno il convegno di apertura del progetto UCAT - Unione Città Alto Tirreno, finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo regionale all’interno del Po Italia-Francia “Marittimo”, programma di cooperazione transfrontaliera che vede coinvolti i territori marittimi e costieri di Toscana, Liguria, Sardegna, Corsica, di cui Anci Toscana è capofila. Presenti i rappresentanti delle Anci regionali coinvolte e dei Comuni aderenti al progetto, ovvero Livorno, Genova, Cagliari e Ajaccio che hanno illustrato le iniziative che intendono sviluppare sui servizi turistici, sul welfare e nei rapporti con l’Università. Anci Toscana si propone di valorizzare le esperienze più innovative portate avanti dai Comuni toscani negli ultimi 12 anni attraverso un Osservatorio dell’innovazione. E proprio per potenziare il ruolo dei Comuni in Europa, Anci Toscana ha dato vita all’Ufficio Europa, per assistere i propri soci nella predisposizione di progetti di cooperazione territoriale.

    Cabine telefoniche: dismetterle o opporsi?
    A partire dal mese di giugno, su tutto il territorio nazionale, sarà attivato un progressivo piano di dismissione di parte degli impianti di telefonia pubblica situati all’aperto. Un’operazione che avverrà secondo le modalità prescritte dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni con la delibera 31/10/CONS, e le cui motivazioni sono legate principalmente all’uso sempre più diffuso dei servizi di telefonia mobile, con la conseguente riduzione di utilizzo delle cabine e delle cupole telefoniche. Come illustrato in una lettera inviata da Telecom al presidente di Anci nazionale Sergio Chiamparino, la società dovrà inviare all’amministazione territorialmente competente una comunicazione con l’indicazione delle postazioni di telefonia pubblica che si andranno a rimuovere, così da consentire ai Comuni che lo ritengano necessario di inoltrare all’Autorità una motivata istanza di opposizione alla rimozione degli impianti.
  • [Il Punto]
    Giovani vittime di eventi evitabili. L’esempio virtuoso della Spagna. Cosa accade in Toscana e come incidere sui modelli di comportamento e sulla psicologia dei guidatori
  • Di Fabio Voler e Francesco Innocenti, Settore Epidemiologia Servizi Sociali Integrati - Agenzia Regionale di Sanità
  • Di Luca Cecobao, assessore alle infrastrutture e ai trasporti della Regione Toscana
  • Di Alessandra Rosa, direttore dell'Automobile club Firenze
  • di Letizia Di Bartolomeo, consulente e formatrice di FormAcció SLP
  • Di Francesc Esteban, professore alla Università Ramon Llull di Barcellona, socio di FormAcció.Net
  • Intervista a Farners De Cruz, responsabile di Educazione e Formazione Stradale del Servei Català de Trànsit de la Generalitat de Catalunya, raccolta da Valter Giuliani, consulente di FormAcciò
  • Di Elio Cappelini, assessore alla Polizia municipale del Comune di Lucca, responsabile politiche della sicurezza e Polizia municipale di Anci Toscana
  • Di Margherita Melini
  • Di Emilio Bonifazi, sindaco di Grosseto
  • Di Sandra Carpi Lapi, Facoltà di Psicologia - Università degli Studi di Firenze
  • [Percorsi di Cittadinanza]
    Di Nadia Conti, assessore alla Solidarietà e Cooperazione Internazionale, pace, gemellaggi e immigrazione del Comune di Campi Bisenzio
  • Di Sara Denevi
  • Colloquio con Pape Diaw, Arci Toscana, a cura di Guendalina Barchielli
  • Di Giusepe Faso

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